BCP Energia: fotovoltaico, solare termico, cogenerazione, pannelli solari


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:: Conto Energia fotovoltaico / Il nuovo decreto legge sul conto energia

conto energia, solare termico, fotovoltaico,Introduzione al conto energia

Il Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico per promuovere l'utilizzo di fonti rinnovabili per la creazione di energia, il 19 Settembre 2005 ha introdotto in italia il decreto legge del conto energia fotovoltaico introducendo cosi, anche in Italia, una normativa che permette a tutti i cittadini di usufruire di incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità), erogati in "conto energia" attraverso la "tariffa incentivante", rivendendo tutta l'energia elettrica prodotta direttamente al Gestore Servizi Elettrici (GSE - www.gse.it) ad una tariffa incentivante. Il GSE misura la corrente elettrica ceduta alla rete la paga ad una tariffa pari a circa tre volte quello che normalmente spendi per comprarla dalla rete elettrica. Se la burocrazia ti preoccupa, sarai felice di sapere che la procedura per ottenere l'incentivo è stata decisamente semplificata.

Il sistema garantisce una rendita sicura della durata di 20 anni per chi installa e produce energia elettrica da pannelli solari, con incentivi elevati che permettono di trasformare la spesa iniziale in un vero e proprio investimento. E il guadagno continua anche per i successivi 20 anni. L'obiettivo è riuscire a dare anche in Italia l'impulso necessario al successo degli impianti solari per la produzione di energia elettrica. Come è già accaduto in Germania, dove il numero di ore di sole è quasi la metà dell'Italia (in media 700 contro 1300) e i finanziamenti in conto energia hanno permesso il decollo del settore fotovoltaico con circa 2500 Mw installati contro i circa 40 Mw dell'Italia.

conto energia, solare termico, fotovoltaicoCos'è il nuovo conto energia

Il Ministero dello Sviluppo Economico con il D.M. del 19 Febbraio 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 45 del 23 Febbraio 2007 ha stabilito i nuovi criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici. Il provvedimento consentirà di allineare l'Italia agli altri paesi europei all'avanguardia nel settore e di eliminare parte delle lungaggini burocratiche, che avevano appesantito il vecchio “conto energia”.
In particolare non è più necessario attendere l'accoglimento da parte del GSE (ex GRTN) della richiesta di concessione delle tariffe incentivate, ma una volta richiesto l'allaccio al Gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell'impianto, e dopo aver collegato l'impianto alla rete elettrica si potrà richiedere al GSE il riconoscimento, per 20 anni, della tariffa incentivante relativa alla tipologia di impianto realizzato.

Il decreto disciplina l'accesso alle tariffe incentivanti per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici e fissa le tariffe da un minimo di 36 ad un massimo di 49 centesimi di euro per kWh prodotto, innalzandole rispetto alla normativa previgente.

[Approfondimento sul conto energia sul sito del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. ]

impianti solari fotovoltaici, Come funziona il conto energia

Le componenti incentivanti sono diverse, alcune sono specifiche della tipologia di impianto. A grandi linee l'incentivazione si avvale di tre componenti:

  • L'incentivo in conto energia viene corrisposto sulla base della quantità TOTALE di energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico. Il meccanismo incentivante avviene tramite l'erogazione di un importo prefissato a fronte di ogni kilowattora (kWh) prodotto dall'impianto, ad un prezzo che supera notevolmente il prezzo di acquisto della stessa quantità di energia. L'impianto prevede un contatore che misura la quantità di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e su quella base verrà corrisposto l'incentivo.
  • L'energia così prodotta, tolta la quota usata in loco, può essere immessa e venduta in rete. Questo ricavo SI SOMMA agli incentivi di cui sopra.
  • Risparmio sulla bolletta della energia elettrica: l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e consumata direttamente costituisce un mancato prelievo dalla rete di distribuzione, e quindi non pagata dall'utente.

L'erogazione degli incentivi è garantita per un periodo di 20 anni.

impianti solari fotovoltaici, Modalità di accesso agli incentivi in conto energia

In sintesi tutta l'energia elettrica prodotta da Impianti Solari Fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con una tariffa molto interessante.
Il nuovo decreto del conto energia presenta sostanziali miglioramenti, snellimenti burocratici e nuove tariffe incentivanti che privilegiano l'integrazione architettonica dei pannelli solari nell'edificio

Il nuovo Decreto prevede un iter burocratico per accedere al conto energia estremamente snello rispetto al Conto Energia precedente.
Le differenze più sostanziali:

  • l'abolizione della fase istruttoria preliminare all'ammissione alle tariffe incentivanti; in base al nuovo decreto, infatti, la richiesta di incentivo deve essere inviata al GSE solo dopo l'entrata in esercizio
    degli impianti fotovoltaici;
  • eliminazione dei tetti annuali di potenza incentivabile
  • prima della realizzazione dell'impianto, si dovrà inviare al Gestore di Rete il progetto preliminare redatto da un tecnico abilitato e la relativa documentazione, e la richiesta di connessione
  • ad impianto terminato, si invierà al Gestore di Rete la comunicazione di fine lavori e la comunicazione di entrata in esercizio dell'impianto
  • entro 60 giorni dalla data di completamento dell'impianto si invierà al GSE la richiesta di accesso agli incentivi, alla quale il GSE stesso risponderà entro 60 giorni comunicando la tariffa riconosciuta

Le tariffe incentivanti saranno erogate agli impianti realizzati in conformità alle specifiche tecniche volute dal Decreto: verranno ammessi agli incentivi gli impianti fotovoltaici realizzati con materiali e componenti nuovi di fabbrica e soprattutto rispondenti alle norme che ne attestano la qualità. L'obiettivo nazionale di potenza installata entro il 2016 è di 3000 MW. Il tetto di potenza incentivabile sulla base del nuovo decreto Conto Energia è di 1200 MW, ma il decreto stesso prevede la possibilità di innalzamento del limite quando esso venga raggiunto.

impianti solari fotovoltaici, Tipologia di impianto fotovoltaico

Il Decreto prevede tre tipologie di impianto. Le diverese tipologie, insieme alla potenza, determinano l'ammontare della tariffa incentivante:

  • Impianti fotovoltaici non integrati: impianto collocato al suolo, oppure su fabbricati di qualsiasi genere ma in modo diverso da quanto stabilito nei punti che seguono
  • Impianti fotovoltaici parzialmente integrati: impianto la cui collocazione è integrata nelle strutture esistenti. Comprende tutti quei casi in cui i pannelli sono appoggiati ad una superficie (tetti o facciate), o, nel caso di tetti piani, la cui altezza mediana sia inferiore o uguale all'altezza della balaustra perimetrale.
  • Impianti fotovoltaici totalmente integrati: è un impianto in cui i moduli fotovoltaici sostituiscono una struttura architettonica. Per esempio, moduli fotovoltaici che costituiscono la parte superiore di una pensilina, di una tettoia o di un tetto.

La potenza dell'impianto deve essere di almeno 1 kWp.

energia, maccnismo incentivazione, conto energia, risparmio energetico, solareMeccanismo di incentivazione

Ricordiamo che non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto necessario per la realizzazione degli impianti, bensì di un meccanismo di incentivi che remunerano l'elettricità prodotta dagli impianti per 20 anni.
Il nuovo progetto del Governo apre la porta del solare a Privati, Imprese, Enti Pubblici, Condomini residenziali, che potranno installare impianti fotovoltaici con procedure semplici, agevoli e produzione di energia elettrica defiscalizzata che gli verra pagata per un valore triplo rispetto alla tariffa media di fornitura, rendendo – per la prima volta – l'investimento in energia solare un attività remunerativa, a rischio sostanzialmente nullo e con rendimenti superiori a quelli dei Titoli di Stato (tasso di rendimento tipico: 8-10% annuo).

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoIncentivi e tariffazione per tipologia impianto

Gli incentivi sono ora i seguenti, espressi in € per ogni kilowattora prodotto dall'impianto fotovoltaico:
Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia:
- da 1 a 3 kWp (kilowatt di potenza);
- da 3 a 20 kWp;
- oltre 20 kWp; (non sono previsti limiti di potenza).


conto energia - Incentivi e tariffazione per tipologia impianto

Per gli impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di:

- 0,40 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,44 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,49 € per kWh se integrato;

Per gli impianti fotovoltaici da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente a:

- 0,38 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,42 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,46 € per kWh se integrato;

Per gli impianti fotovoltaici con potenze superiori a 20 kWp a :

- 0,36 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,40 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,44 € per kWh se integrato;

Queste nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2008, ma saranno ridotte del 2% per ciascun anno dopo il 2008 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione). Ricordiamo che l'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta, cioè l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica. L'incentivo viene pagato dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale con pagamento mensile per 20 anni.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoImpianto fotovoltaico e Conto Energia

I moduli fotovoltaici (A), esposti al sole, producono corrente elettrica in “forma d'onda continua”. L'inverter (B) trasforma la corrente solare da continua in “alternata”, in modo da poter essere utilizzata dalle utenze domestiche e la immette nella rete elettrica ENEL (C). Un secondo contatore dedicato (D) misurerà tale corrente che viene di fatto “venduta all'ente distributore”. Parallelamente esisterà il normale impianto elettrico dell'abitazione che non viene per niente modificato e che, tramite il già esistente contatore (E) continuerà ad alimentare le varie utenze domestiche (F). L'impianto fotovoltaico ed il tradizionale impianto elettrico dell'abitazione rimangono quindi indipendenti ed isolari tra loro.

COME FUNZIONA L 'IMPIANTO SOLARE FOTOVOLTAICO COL SISTEMA “CONTO ENERGIA”

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoUn esempio

Facciamo un esempio di quanto mi paga all'anno il GSE per un impianto da 3kW.
La remunerazione è diversa dal Nord al Sud, perché lo stesso impianto da 3kW a Milano produce in un anno c.a. 3.500 kWh, mentre a Palermo, dove c'è più sole, può produrre in un anno oltre 4.500 kWh.
Pertanto, riferendoci ad un impianto parzialmente integrato architettonicamente, il proprietario dell'impianto di Milano riceverà dal GSE 3.500 x 0,44 = 1.540 € all'anno, mentre il proprietario dell'impianto di Palermo riceverà 4.500 x 0,44 = 1.980 € all'anno.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoE la bolletta dell'energia elettrica ?

Riprendendo l'esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3.500 kWattora (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 3.500 kWattora all'anno, la bolletta si azzera. Questo meccanismo è definito "scambio sul posto", e si effettua con l'Enel con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti.

Se sono uguali, non si paga nulla; se c'è una differenza in negativo, si paga in bolletta la sola differenza. Se c'è un saldo positivo (cioè abbiamo prodotto più di quanto abbiamo consumato) l'Enel non ci paga, ma mette a credito per l'anno successivo l'energia prodotta in più.
Quindi se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 3.500 kWattora/anno, risparmio anche c.a. 600 € all'anno di bolletta elettrica.
L'incentivo del conto energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno a Milano 1.540 € dal conto energia e in più risparmio 600 €, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2.140 € all'anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1.980 + 600 = 2.580 € all'anno.

Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del conto energia + il risparmio sulla bolletta sono:
(1.540 € + 600 €) x 20 anni = 42.800 € a Milano
(1.980 € + 600 €) x 20 anni = 51.600 € a Milano

Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l'anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoQuanto costa l' impianto che produce 3.500 kWattora all'anno ?

Al Nord Italia per ottenere questa produttività ho bisogno di un impianto da 3 kW di potenza, e il costo è di c.a. 20.000 € IVA e installazione incluse. Come dire che con il conto energia ho più che raddoppiato il capitale investito, senza alcun rischio finanziario.
I nostri amici del Sud sono ancora più fortunati, perché hanno più Sole, e a loro basta un impianto da 2,34 kW per produrre la stessa energia Spenderanno c.a. 16.000 € IVA e installazione incluse: per loro il capitale salirà di oltre il 200%.

(Fonte http://www.contoenergia.it)

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoConto Energia e fisco

L’energia prodotta dagli impianti di potenza 1 – 20 kWp sono esenti da tassazione. I ricavi derivanti dal conto energia sono tassati solo nel caso di impianti aventi potenza superiore ai 20 kWp.

La legge 133/99 prevede che “l'esercizio di impianti da fonti rinnovabili di potenza elettrica non superiore a 20 kW [..] non è soggetto agli obblighi di officina elettrica cui all'articolo 53, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e l'energia consumata, sia autoprodotta che ricevuta in conto scambio, non e' sottoposta all'imposta erariale ed alle relative addizionali sull'energia elettrica ".

Gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kWp rientrano nell'ambito dell' “officina elettrica”, richiedendo pertanto l'apertura della partita IVA in quanto l'energia elettrica venduta deve essere fatturata. Tale fatturato è soggetto alle imposizioni fiscali vigenti.

Le tariffe incentivanti corrisposte alle persone fisiche, agli enti non commerciali o ai condomìni che utilizzano pannelli solari, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, non formano reddito imponibile se l’energia è destinata esclusivamente agli usi “domestici”. Se l’impianto è invece realizzato nell’ambito di un’attività commerciale, l’incentivo è rilevante ai fini di imposte dirette e Irap. In nessun caso, poi, il contributo rientra nel campo di applicazione Iva, perché le somme erogate rappresentano un “contributo a fondo perduto” percepito in assenza di una controprestazione.

Agenzia delle Entrate: Pannelli solari: tariffa incentivante non concorre a formazione reddito per persone enti non commerciali e condomini

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoDeducibilità 36% o 55 % IRPEF per 10 o 3 anni

Con gli incentivi, previsti dalla finanziaria 2007, si potranno portare in detrazione dall'imposta lorda, in tre rate annuali, il 55% delle spese sostenute, compresa la prestazione del progettista per la certificazione. Inoltre si potrà usufruire dell'Iva agevolata al 10 %. L'ambito legislativo su tale procedura è quello della legge 27/12/1997 n°449 meglio conosciuta come la deduzione del 36% sulle ristrutturazioni.

Gli interventi deducibili sono relativi alla riqualificazione energetica dell'immobile fino al massimo di 100.000 euro; interventi di isolamento termico su pareti, soffitti, pavimenti e vetri compresi gli infissi fino ad un massimo di 60.000 euro; l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda fino ad un massimo di 60.000 euro; la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con un impianto con caldaia a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione fino ad un massimo di 30.000 euro.

Con il conto energia c'è la possibilità di poter produrre energia elettrica sul proprio edificio o terreno o stabilimento con celle fotovoltaiche e cedere alla rete questa energia prodotta a tariffa molto conveniente, compensando quindi la quota dei propri consumi con la propria produzione. Il contratto che si attiva ha una durata fissata per legge di 20 anni, in modo da poter generare un utile costante per il titolare del contratto. Con la stessa finanziaria sono stati confermati, per il 2007, la deducibilità delle spese di ristrutturazione. Gli interventi e la loro efficienza saranno accompagnati da un'apposita relazione tecnica e dalla contemporanea acquisizione o del certificato energetico dell'immobile o in alternativa dell'attestato di qualificazione energetico.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoCumulabilità

La tariffa incentivante non è cumulabile:

  • con incentivi in conto capitale (e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata) superiori al 20% dell'investimento (fanno eccezione gli impianti di scuole o strutture sanitarie)
  • non è cumulabile con i certificati verdi
  • non è cumulabile con i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi)
  • non è applicabile all'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale richiamata all'art. 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, anche nel caso di proroghe e modificazioni della medesima detrazione
  • non è applicabile all'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici realizzati ai fini del rispetto di obblighi discendenti dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni e integrazioni, o dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoScambio sul posto o cessione in rete

Per i sistemi da 1 a 20 kWp è possibile optare per il servizio di scambio sul posto (net metering) o per la cessione in rete dell'energia prodotta. Nel caso si opti per lo scambio sul posto, si lavora in regime di interscambio con la rete locale di distribuzione dell'energia (enel, aem, ecc). Sostanzialmente, nelle ore di luce l'utente consuma direttamente l'energia prodotta dal generatore fotovoltaco, cedendo alla rete elettrica locale l'eccesso di produzione, e viceversa prelevando quanto serve nelle ore notturne o con scarsa intensità luminosa. Tutta la produzione (anche quella autoconsumata) viene incentivata con le tariffe assegnate dal Gse, mentre con il gestore di rete locale si scambia energia, conguagliando le eccedenze a fine anno. [FAQ scambio sul posto]

Nel caso invece si opti per la cessione in rete, tutta l'energia prodotta viene ceduta al gestore di rete locale, mentre per l'energia da utilizzare si dovrà procedere ad acquisto sul mercato.
La tariffa incentivante verrà riconosciuta, in ogni caso, su tutta la produzione di energia, inoltre il gestore locale acquisterà, ad un prezzo concordato, l'energia ceduta, mentre i consumi dell'utenza verranno conteggiati normalmente in bolletta.

conto energia, solare termico, fotovoltaico,Certificazione energetica dell'edificio (fino al 30% in più)

Altra novità riguarda la certificazione energetica dell'edificio, richiesta solo per avere diritto al premio aggiuntivo (art. 7) e non più requisito per accedere alle tariffe incentivanti. È previsto un ulteriore aumento dell'incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati.

La Certificazione Energetica degli edifici consente infatti di:

  • definire un indicatore del consumo energetico dell'edificio nell'interesse dell'utente;
  • rendere più trasparenti i rapporti con i fornitori di energia e di servizi energetici;
  • identificare gli edifici che necessitano di interventi diagnostici più approfonditi;
  • fornire elementi sulla necessità di prevedere i primi interventi di risparmio energetico

energia, tariffa incentivantePremi: Meno amianto ... tariffa + 5%

È stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

E' possibile incrementare del 5% le tariffe quando gli impianti ricadono nelle seguenti categorie:

  • impianti di potenza maggiore di 3kW e non integrati i cui soggetti responsabili acquisiscono il titolo di autoproduttore, cioè la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica tramite impianto fotovoltaico e la consuma per almeno il 70% per uso proprio
  • impianti per scuole pubbliche o paritarie o per strutture sanitarie
  • impianti integrati in sostituzione di coperture in eternit o coperture contenenti amianto
  • impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali con popolazione inferiore a 5000 abitanti In aggiunta alle tariffe incentivanti, che remunerano l'elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici, per gli impianti fino a 20 kW è possibile scegliere una delle seguenti due opzioni:
    • accedere al servizio di scambio sul posto, che consiste nel consegnare alla rete l'energia prodotta in eccesso rispetto ai propri consumi oppure al contrario nel prelevare dalla rete l'energia necessaria ai propri consumi in eccesso rispetto alla propria produzione, effettuando i relativi conguagli con il distributore a fine anno. Dal punto di vista della regolazione delle partite economiche ciò significa che a fine anno si porterà a credito, per utilizzarla nei tre anni successivi, l'energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi o si pagherà l'energia consumata in eccesso rispetto alla produzione annua;
    • cedere alla rete tutta l'energia prodotta ai prezzi fissati dall'AEEG.
      Per gli impianti di potenza superiore ai 20 kW si diventa produttori di energia, che verrà pagata a prezzo AEEG.

Modificato anche l'obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2.000 MW entro il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3.000 MW entro il 2016.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoCHI può inoltrare la domanda di accesso al conto energia ?

Possono beneficiare del contributo:

  • persone fisiche,
  • persone giuridiche,
  • privati,
  • aziende,
  • enti pubblici,
  • comunità,
  • condomini.

Possono presentare la domanda sia i proprietari degli immobili destinati alla installazione dell'impianto fotovoltaico, che altri soggetti in possesso dell'autorizzazione scritta del proprietario ad installare l'impianto.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoBeneficiari del conto energia ?

Hanno diritto a godere dell'incentivo (Art. 3, comma 1):

  • le persone fisiche
  • le persone giuridiche
  • i soggetti pubblici
  • i condomini di unità abitative e/o di edifici

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoSpecifiche tecniche

Hanno diritto all'incentivo impianti fotovoltaici di nuova costruzione, rifacimenti totali o potenziamenti di impianti esistenti (entrati in esercizio da almeno 2 anni) che rispettano le seguenti condizioni:

  • Potenza di picco non inferiore a 1 kW (Art. 4, comma 2)
  • Rispetto delle specifiche tecniche sugli impianti (allegato 1)
  • Utilizzo di componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti (Art. 4, comma 4)
  • Connessione alla rete elettrica o a piccole reti isolate (Art. 4, comma 6)
  • Rientro in una delle tre tipologie previste: impianto fotovoltaico non integrato, impianto fotovoltaico parzialmente integrato o impianto fotovoltaico con integrazione architettonica(Art. 4, comma 5 - Allegati 2 e 3)
  • Con successivo decreto saranno determinati i criteri per l'incentivazione degli impianti fotovoltaici non collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. (Art. 4, comma 9)

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoEntrata in esercizio

Sono ammessi alla tariffa incentivante tutti gli impianti entrati in funzione in data successiva all'emanazione dei provvedimenti attuativi del DM 19 gennaio 2007 a cura dell'AEEG (entro 90 giorni dal 19 gennaio 2007). (Art. 4, comma 3)
Sono inoltre ammessi tutti gli impianti entrati in esercizio in data compresa tra il 31/10/2005 e l'emanazione dei provvedimenti attuativi a cura dell'AEEG, a condizione che rispettino le specifiche dei decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 e non abbiano avuto accesso alla tariffa incentivante prevista da tali decreti. ( Art. 4, comma 7).

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoIn che cosa consiste la domanda di accesso al conto energia ?

Bisogna elaborare un progetto preliminare, da inviare insieme a una specifica modulistica al cosiddetto “Soggetto Attuatore”, l'Ente deputato alla raccolta e alla selezione delle domande (ancora da individuare).

Il progetto preliminare deve includere una scheda tecnica che riporti:

  • l'ubicazione dell'impianto
  • la potenza nominale dell'impianto
  • la tensione d'ingresso all'inverter
  • le caratteristiche dei moduli fotovoltaici
  • le caratteristiche dell'inverter
  • la produzione annua attesa di energia elettrica
  • le modalità con cui si garantisce il rispetto delle seguenti condizioni:
    • Pcc > 0,85 * Pnom * I / Istc
    • Pca > 0,9 * Pcc

Nel caso d'impianti di potenza maggiore di 50 kWp occorre aggiungere:

  • una busta chiusa sigillata nella quale il Soggetto Responsabile (cioè il richiedente) riporta il valore della tariffa incentivante richiesta (più è bassa e più probabilità ci sono di vedersi assegnata la tariffa)
  • una fideiussione bancaria o assicurativa del valore di 1.500 € per ogni kWp d'impianto richiesto.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoA chi si presentano le domande ?

La richiesta dell'incentivazione deve essere elaborata seguendo le indicazioni riportate nel DM 19 febbraio 2007 e nella Delibera AEEG n. 90/07.
Il Soggetto Responsabile, per la richiesta dell'incentivazione, potrà utilizzare l'apposita applicazione informatica resa disponibile sul portale del GSE [Indirizzo portale: https://fotovoltaico.gsel.it/ (istruzioni online)] per preparare automaticamente (art 4.5 della Delibera AEEG n. 90/07):

  • la richiesta dell'incentivo (All. A1/A1p)
  • la scheda tecnica finale dell'impianto (All. A2/A2p)
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (All. A4/A4P)
  • la richiesta di premio per uso efficiente dell'energia (opzionale – All. A3a/A3b)
  • A questi fini i Soggetti Responsabili potranno registrarsi sul portale del GSE. A seguito della registrazione, il Soggetto Responsabile riceverà USER ID e PASSWORD per poter poi inserire i propri dati e stampare la documentazione.

Ad ogni richiesta verrà assegnato automaticamente, dal sistema informativo del GSE, un numero identificativo “N°= …………” dell'impianto fotovoltaico. Tale numero identificativo dovrà essere utilizzato per la richiesta dell'incentivo e per qualsiasi comunicazione del Soggetto Responsabile inerente l'incentivazione.

Le richieste per l'incentivazione, corredate dell'apposita documentazione di supporto, dovranno essere inoltrate a:

Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.A.
Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19 febbraio 2007 – N°= ………… (Numero identificativo Impianto)
Viale Maresciallo Pilsudski, 92
00197 - Roma

Le richieste possono pervenire:

  • a mezzo di plico raccomandato con avviso di ricevimento (A.R.);
  • tramite posta celere, posta prioritaria o ordinaria;
  • tramite consegna a mano;
  • tramite corriere.

Ogni plico dovrà contenere una sola richiesta.
Ai fini dell'ammissibilità alle tariffe incentivanti farà fede la data di protocollo in ingresso apposta dall'Ufficio Protocollo del GSE (coincidente con quella dell'avviso di ricevimento nel caso si scelga l'invio tramite plico raccomandato con A.R.. Qualora la documentazione venga consegnata a mano, il GSE rilascerà, su richiesta dell'incaricato, copia del frontespizio con la data di protocollo in ingresso).

(Fonte GSE - www.gse.it)

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoCome accedere alle tariffe incentivanti ?

Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l'impianto fotovoltaico. Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l'attivazione delle tariffe incentivanti.

cogenerazione, conto energia, pannelli solari, solare termico, solare fotovoltaico, fotovoltaicoCome posso avere la certezza di avere l'incentivo se installo un impianto ?

Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1.200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione. Se consideriamo che in Italia sono stati installati c.a. 30 MW in totale negli anni precedenti, si deduce che occorrerà un certo tempo per raggiungere installazioni totali per 1.200 MW. Inoltre, al raggiungimento dei 1.200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.

Per maggiori approfondimenti abbiamo messo a tua disposizione la guida al Conto Energia rilasciata dal GSE che puoi scaricare attraverso questo link: Scarica guida al Conto Energia 2007



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