:: Servizi Offerti / Conduzione e manutenzione impianti
Impianto
di riscaldamento: Generalità
L'installazione di un impianto di riscaldamento si prefigge il fine di mantenere all'interno di un ambiente, durante la stagione fredda, la temperatura ad un ben preciso valore, determinato per legge, in modo da rendere compatibile lo svolgersi delle attività umane senza avvertire brividi di freddo. Gli impianti di riscaldamento centralizzati sono al servizio di un intero condominio e possono essere suddivisi, in funzione del fluido evolvente e del suo stato fisico, nelle seguenti categorie:
- impianti ad acqua calda: nelle tubazioni circola acqua sotto pressione, riscaldata ad una temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica diminuita di 10 °C
- impianti ad acqua surriscaldata: nelle tubazioni circola acqua sotto pressione ad una temperatura superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica;
- impianti a vapore: nelle tubazioni evolve vapore d' acqua prodotto da un generatore che può essere a bassa pressione se la pressione è inferiore a 100 KPa e ad alta pressione se la pressione supera tale valore;
- impianti ad aria: nelle condotte evolve aria calda, che viene immessa direttamente negli ambienti da riscaldare.
Un impianto di riscaldamento è composto da un gruppo termico di generazione del calore (generatore di calore) - che viene alimentato da un combustibile liquido o gassoso ed è provvisto di un camino per la fuoriuscita dei fumi - da un sistema di distribuzione del fluido termovettore (tubazioni), dai corpi scaldanti ubicati negli ambienti da riscaldare, da un vaso d'espansione, che può essere aperto o chiuso, nonché da un sistema di termoregolazione, che consente di mantenere la temperatura prefissata nei diversi ambienti.
Guida manutenzione impianti potenza superiore 35KW
case study: Un esempio concreto di intervento effettuato
DPR
412 (norme di applicazione della legge 10/91 del 09.01.1991)
In base al DPR 412 (norme di applicazione della legge 10/91
del 09.01.1991) l'impianto termico centralizzato ove sia installato
un impianto di contabilizzazione del calore e possieda la centrale termica
con determinati requisiti, non risponde più a nessun limite di
orario. In breve la caldaia potrebbe rimanere accesa anche 24 ore su
24.
Questo fa sì che l'utente possa prelevare calore quando lo
ritiene necessario svincolandosi da orari che non soddisfano
le proprie necessità e che scalderebbero l'appartamento in
orari in cui l'utente potrebbe non averne bisogno (assenza dello
stesso, alta temperatura, comfort personale già soddisfatto). Inoltre
le valvole termostatiche danno la possibilità di regolare temperature
diverse in ambienti diversi e far si, ad esempio, che si possano avere
16 gradi
in un salone poco frequentato e 20 in una stanza dove si sta
studiando, lavorando o vedendo la televisione.
Inoltre sarà possibile chiudere il termosifone di una stanza che
non si occupa o chiudere tutti i termosifoni del proprio appartamento per
brevi periodi di assenza (settimana bianca, vacanza, viaggio di lavoro,
appartamento sfitto).
Tecnologia
e uso razionale dell'energia nel Condominio
La tecnologia mette oggi a disposizione del condominio nuovi sistemi per una gestione ottimale del riscaldamento domestico:
- La termoregolazione
- e la contabilizzazione del calore.
Si tratta di un intelligente compromesso tra l'impianto centralizzato tradizionale e gli impianti autonomi. In sostanza si può gestire in modo autonomo il proprio riscaldamento senza che ciascuno abbia dentro casa una caldaietta. La caldaia è sempre unica per tutto il condominio, ma ogni proprietario ha la possibilità, attraverso particolari dispositivi (valvole termostatiche applicate sui radiatori al posto delle vecchie valvole), di spegnere, ridurre o alzare (entro il limite di legge di 20 gradi in media, più due di tolleranza) la temperatura del proprio appartamento, ufficio o negozio.
Grazie a contatori individuali, ciascuno paga solo il calore che ha effettivamente consumato. Né più né meno di quel che accade con l'energia elettrica, per cui chi meno consuma meno paga. La contabilizzazione del calore, abbinata alla termoregolazione, ha quindi i due vantaggi chiave degli impianti singoli (si paga quel che si è consumato e si riscalda solo quando serve), pur mantenendo tutti i vantaggi di efficienza energetica e di sicurezza dell'impianto centralizzato.
Chi vuole trasformare in autonomi un impianto centralizzato ha diverse ragioni per preferire la contabilizzazione al semplice distacco, le principali sono:
- utilizzerà, in sostanza, il vecchio impianto centralizzato (purché sia in regola) con l'aggiunta dei necessari apparecchi di termoregolazione e contabilizzazione;
- spenderà molto meno per i lavori e non sarà costretto a rompere muri e pavimenti;
- eviterà di dover costruire, per ciascuna caldaietta, canne fumarie per lo scarico dei fumi, oltre a nuove tubature per il trasporto dell'acqua calda e del gas;
- se la caldaia centralizzata è a gasolio, o ad altro combustibile, non sarà per forza costretto a convertire l'impianto a metano (cosa necessaria, per le caldaiette singole);
- sarà più sicuro: in un condominio con tanti impianti singoli basta che un solo proprietario trascuri le norme di sicurezza, per creare pericoli per tutti;
- Le caldaie centralizzate sono sottoposte da anni a regolari visite di controllo, solo dall'agosto del 1994, invece, i proprietari di un impianto singolo sono costretti dalla legge a eseguire collaudi annuali. Ma molti non sanno nemmeno di avere quest'obbligo;
- la manutenzione di una caldaia, anziché di tante singole, è più facile e le relative spese, divise tra tutti, sono meno costose;
- il risparmio di combustibile, nell'impianto centralizzato, ottenuto con la termoregolazione e contabilizzazione, avvantaggia anche chi sta sempre in casa, non solo chi vi passa poche ore al giorno;
- la caldaia centralizzata ha una vita più lunga di quella singola e un rendimento medio superiore;
- quando la caldaia è centralizzata, è più facile decidere di mettere un impianto contabilizzato, anziché tanti singoli;
La contabilizzazione integrata con la termoregolazione (valvole termostatiche) porta dunque a sensibili risparmi energetici che si traducono in minori costi di riscaldamento e ridotte emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera: secondo le statistiche degli impianti in uso, i risparmi sono dell’ordine del 15 – 25% per l’intero condominio, ma all’interno del condominio alcuni possono risparmiare molto di più, in funzione dell’utilizzo del riscaldamento, fino a punte anche del 40%. Il DPR 551/99 prescrive che dal 1 luglio 2000, tutti i nuovi impianti termici centralizzati debbano essere provvisti di termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore.
Sistemi
di contabilizzazione, regolazione e ripartizione del calore
La contabilizzazione del calore, presente in Europa da oltre 30 anni, permette una volta installata di raggiungere, all'interno di ogni singolo appartamento, i seguenti obiettivi:
- risparmio energetico
- autonomia di gestione
- possibilità di regolare la temperatura in ogni ambiente
- possibilità di gestire l'orario d'accensione dell'impianto di riscaldamento
- possibilità di esclusione del riscaldamento in alcuni vani
- risparmio energetico / autonomia di gestione
Avviene poiché tutti i condomini usufruiscono dell'impianto
centralizzato dell'edificio e questo è sicuramente
un vantaggio economico perché tutti dividono le spese di
manutenzione e i benefici di un unico impianto centralizzato,
prelevandone il calore quando ne hanno necessità e pagandone
il proprio consumo.
Inoltre la possibilità di indipendenza data dall'impianto
di contabilizzazione del calore permette un'oculata gestione
del proprio appartamento, tenendo presente che le valvole
termostatiche installate risentono anche di rapporti termici
diversi da quelli
del riscaldamento (presenza umana, esposizione al sole del
locale, cucine e forni a gas, altre fonti esterne).
L'IMPIANTO
DI CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
L'impianto di contabilizzazione del calore, si installa senza alcuna opera muraria ed è composto principalmente di due apparecchiature:
- IL RIPARTITORE:
Il ripartitore è uno strumento elettronico di ridottissime dimensioni che ci consente di stabilire il consumo di ogni singola piastra radiante. Questo viene fissato su un proprio supporto di alluminio ad alta conducibilità su ogni singolo termosifone, (esistono sistemi di fissaggio per qualsiasi tipo di termosifone, in alluminio, in ghisa in ferro). Al ripartitore, che ha un proprio codice di riconoscimento, viene abbinata, in fase di installazione, la superficie radiante sulla quale è installato. Difatti il tecnico nel posizionare il ripartitore, prende i dati relativi al termosifone ( altezza, larghezza, spessore, tipo di materiale e marca ) al fine di poterne calcolare il potere di dissipazione e verificare nuovamente la superficie radiante di ogni singolo appartamento. Il ripartitore viene poi piombato impedendo cosi qualsiasi manomissione. - LA VALVOLA TERMOSTATICA
La valvola termostatica è una valvola sulla quale è possibile impostare la temperatura desiderata in ogni singolo ambiente, mantenendola automaticamente costante ovvero, inibendo o consentendo l'afflusso dell'acqua calda all'interno del termosifone.
Se ad esempio l'utente imposterà la temperatura di 18 gradi, la valvola termostatica aprirà l'afflusso dell'acqua, il termosifone si riscalderà, il ripartitore comincerà a quantificare sul display il consumo e l'ambiente si comincerà a scaldare. Al raggiungimento dei 18 gradi (sia per termosifone che per qualsiasi altra fonte di calore), la valvola termostatica, sentita la temperatura ambiente, chiuderà automaticamente l'afflusso dell'acqua all'interno della piastra radiante e quest'ultima, comincerà a raffreddarsi facendo inoltre fermare il ripartitore che smetterà di conteggiare il consumo man mano che il termosifone si raffredda. In questo modo non sarà più necessario aprire le finestre per termoregolare il caldo eccessivo.
Una
gestione innovativa dell'impianto termico condominiale: il Contratto
di Servizio Energia
Il contratto di Servizio Energia è uno strumento contrattuale, previsto dal DPR 412/93, finalizzato a promuovere il risparmio energetico nel riscaldamento degli edifici, attraverso l'ammodernamento delle centrali termiche e l'uso razionale del calore fornito dagli impianti, assicurando negli edifici le condizioni di comfort previste dalla legge.
Come funziona?
In centrale termica viene installato un contatore di calore
che avrà il compito di misurare la quantità di energia
termica utilizzata dal condominio.
Il Condominio non acquisterà più il combustibile,
ma acquista e paga solo l’energia termica che effettivamente
consuma e quindi ha tutto l’interesse a comprare meno energia possibile a parità di
comfort percepito.
Si doterà pertanto di tutti quei sistemi che gli permetteranno di ridurre le
dispersioni di energia e di ottimizzare
l’uso dell’energia acquistata, ad esempio sistemi di termoregolazione e contabilizzazione
del calore in ogni
singolo appartamento.
D'altra parte il Gestore avrà tutto l’interesse a produrre
l’energia richiesta
dal condominio, utilizzando la minore quantità di materia prima possibile
(sarà infatti il Gestore ad acquistare il combustibile), cioè migliorerà
l’efficienza della centrale termica, con la sostituzione della vecchia caldaia,
con l’utilizzo di pannelli solari
termici, ecc.
In questo modo si innesca un circuito virtuoso in cui tutti sono interessati
a risparmiare energia: Condominio, Gestore e l’Ambiente, si riducono infatti
in maniera considerevole le emissioni di sostanze inquinanti immesse in atmosfera.
Il Legislatore ha inteso favorire lo sviluppo del Contratto Servizio Energia,
con una significativa agevolazione
fiscale: l’applicazione dell’aliquota iva del 10%.
Chi paga tutti gli interventi di ammodernamento necessari?
Innanzitutto
la riduzione dell’iva al 10% rappresenta un contributo importante. In secondo
luogo gli investimenti si ripagano con il risparmio energetico.
Il Condominio, nella vecchia conduzione, per garantire il comfort
nelle abitazioni,
doveva acquistare molta energia-combustibile, buona parte della quale (dal
30 al 50%) andava sprecata a causa dell’inefficienza
dell’impianto termico e dell'isolamento quasi inesistente.
Con il Contratto Servizio Energia invece, fatti gli interventi
prima accennati, il Condominio dovrà acquistare
energia in misura sensibilmente minore.
La differenza fra quanto acquistava prima e quanto dovrà acquistare dopo,
rappresenta la quota che il condominio ha a disposizione annualmente per
ammortizzare gli
investimenti necessari, pertanto continuerà a
spendere come prima, o qualcosa meno, finchè non avrà ammortizzato completamente
il costo degli interventi, costo che viene sostenuto inizialmente dal Gestore
del Servizio Energia o da un altro ente finanziatore
(es. Banca)
QUALI SONO I VANTAGGI?
I vantaggi per il Condominio sono evidenti:
- Riqualificazione tecnologica dell’impianto termico con sistemi innovativi;
- Ripartizione dei costi di riqualificazione su più anni, quindi senza pesanti spese iniziali;
- Ottimizzazione del processo di produzione ed utilizzo dell’energia, con forti risparmi energetici;
- Autonomia di gestione del comfort nelle singole unità immobiliari;
- Maggiore sicurezza e delega di tutte le responsabilità inerenti l’impianto termico, al Gestore del Servizio Energia;
- Il Condominio paga solo quello che consuma;
- Nessuna sorpresa a fine stagione per interventi straordinari;
Manutenzione e conduzione impianti
Le prestazioni di conduzione e manutenzione degli impianti tecnologici eseguite da BCP energia srl si caratterizzano per l'alto livello della qualità, il rispetto delle normative di sicurezza, la conservazione dell'energia, l'impatto ambientale e per la competitività delle condizioni economiche praticate
Assumendo la conduzione degli impianti BCP energia srl assicura il rispetto delle condizioni di comfort ai livelli definiti contrattualmente, impiegando esclusivamente tecnici in possesso delle qualifiche richieste dalla tipologia impiantistica e dotati della strumentazione più avanzata per eseguire i controlli sul funzionamento delle apparecchiature.
BCP energia srl è in grado di eseguire ottimizzazioni allo scopo di contenere i consumi energetici e di migliorare le condizioni di esercizio degli impianti.
Guida manutenzione
impianti potenza inferiore 35KW
Guida manutenzione impianti potenza superiore 35KW


